La Bioinformatica nel trattamento oncologico

Le cellule tumorali presentano delle mutazioni che continuano anche quando i pazienti vengono trattati con terapie farmacologiche. Scoprire queste alterazioni è come scovare il loro “tallone d’Achille” nella speranza di poterlo colpire in maniera selettiva. Un obiettivo che diventa sempre più realtà grazie alla bioinformatica e in particolare alla Next Generation Sequencing (o NGS), che in sole poche ore e con costi ridotti permette di ottenere un sequenziamento estremamente preciso del DNA delle cellule tumorali.

Nel caso del carcinoma dell’ovaio, per esempio, una neoplasia che colpisce ogni anno più di 5.300 donne nel nostro Paese, questa tecnologia permette di individuare le pazienti che meglio rispondono a una nuova classe di farmaci, gli inibitori di PARP, molto efficaci e in grado di riparare il DNA.

Inoltre, come è emerso durante il convegno nazionale “NGS to NGO: Next Generation Sequencing to Next Generation Oncologists“, la NGS è utile anche nelle neoplasie intestinali, polmonari e dell’endometrio. “Con NGS possiamo identificare quali sono i talloni d’Achille del cancro per poterlo così colpire con trattamenti mirati – afferma Maurizio D’Incalci, capo del Dipartimento di Oncologia del “Mario Negri’ -. È una pratica clinica ormai consolidata in quasi tutti i più importanti centri oncologici italiani e rientra nel processo della personalizzazione delle cure anticancro. Grazie alla rapida evoluzione delle tecnologie, e quindi anche delle nostre conoscenze biologiche, stiamo individuando nuovi approcci sia diagnostici che terapeutici per diversi tumori”.

Necessario l’approccio multidisciplinare: “Si tratta di una piccola rivoluzione che sta trasformando l’assistenza che forniamo a milioni di pazienti. Per questo è necessario un continuo dialogo ed aggiornamento tra figure professionali diverse come oncologi, bioinformatici, biologi, patologi, farmacologi e genetisti”.

Insieme per la ricerca.

LEGGI ANCHE: Nadia Toffa: i proventi del libro per i bambini della Terra dei Fuochi

Aiutaci a realizzare un laboratorio di ricerca oncologica sul territorio e un hospice gratuito per i pazienti indigenti!

Segui la Fondazione Bartolo Longo sui nostri canali social:
Pagina Facebook
Account Instagram

2 pensieri riguardo “La Bioinformatica nel trattamento oncologico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...