Un semplice test delle urine potrebbe consentire la diagnosi precoce dei tumori cerebrali

test urine, esame delle urine, tumori cerebrali, tumore al cervello, glioblastoma, diagnosi precoce, fondazione bartolo longo,

Uno studio recente presso la Nagoya University ha rivelato che i microRNA nelle urine potrebbero costituire un promettente biomarcatore per la diagnosi tempestiva dei tumori cerebrali, in particolare delle loro forme più aggressive, come i glioblastomi

Individuare precocemente le neoplasie cerebrali è molto difficile, dal momento che – nella gran parte dei casi – si perviene alla decisione di sottoporre i pazienti a specifici esami diagnostici (TAC cerebrale o risonanza magnetica) soltanto in seguito all’insorgenza di sintomatologie collegabili all’esistenza di deficit di natura neurologica, quali l’immobilità degli arti e l’incapacità di articolazione del linguaggio. Ne conseguono diagnosi spesso tardive, associate all’evidenza di masse tumorali ormai troppo estese per essere completamente rimosse, con inevitabile riduzione del tasso di sopravvivenza.

Per altro, oggi non esistono accurati metodi di screening di massa per la diagnosi precoce dei tumori del sistema nervoso centrale (SNC). A differenza di altre forme tumorali, le neoplasie del SNC necessitano di notevoli sforzi per l’individuazione di specifici biomarcatori, a causa della barriera emato-encefalica che limita lo scambio molecolare tra parenchima (il tessuto specifico dell’organo) e sangue.

Quanto ai biomarcatori dell’urina, la mancanza di un metodo soddisfacente per la loro raccolta non ha finora consentito uno studio completo della biopsia liquida a base – appunto – di urina, nonostante essa presenti non pochi vantaggi rispetto alla biopsia liquida a base di sangue o liquido cerebrospinale.

A fronte di un contesto diagnostico alquanto problematico, da un recente studio compiuto in Giappone presso la Nagoya University – pubblicato sulla rivista ACS Applied Materials & Interfaces – è arrivata una confortante novità. In particolare, la ricerca ha rivelato che i microRNA nelle urine potrebbero essere un promettente biomarcatore per la diagnosi tempestiva delle neoplasie cerebrali.

Preliminarmente è opportuno precisare che i microRNA consistono in minuscole molecole di acido nucleico. La loro scoperta, risalente al 1993, ha rivoluzionato il mondo della biologia molecolare. Essi sono secreti da varie cellule ed esistono in condizioni stabili e non danneggiate all’interno di vescicole extracellulari in fluidi biologici, quali sangue e urine. I microRNA svolgono ruoli chiave nella regolazione di numerosi processi ed uno solo di essi è in grado di controllare l’espressione di centinaia di geni. Il loro coinvolgimento nei processi biologici ha indotto la comunità scientifica ad investigarne gli aspetti molecolari. L’anomala degradazione dei microRNA risulta implicata nell’insorgenza di molte patologie, configurandosi – in tal modo – come una nuova classe di targets terapeutici. Un’ampia gamma di forme tumorali, oltre che di cardiomiopatie e di alterazioni nervose, è caratterizzata da un’anomala espressione genica da parte dei microRNA. Come biomarcatori diagnostici di neoplasie, i microRNA stanno ricevendo una crescente attenzione da parte della comunità scientifica.

Il team di ricercatori della Nagoya University ha deciso di focalizzare l’attenzione sui microRNA nelle urine come biomarcatori dei tumori cerebrali.

Come affermato da Atsushi Natsume, uno degli autori dello studio: “L’urina può essere raccolta facilmente senza gravare sul corpo umano. La biopsia liquida a base di urina non era stata completamente studiata per i pazienti con tumori cerebrali, perché nessuna delle metodologie convenzionali può estrarre i microRNA dall’urina in modo efficiente in termini di varietà e quantità. Quindi abbiamo deciso di sviluppare un dispositivo in grado di farlo”.

Pertanto, si è proceduto allo sviluppo di un nuovo dispositivo, dotato di 100 milioni di nanofili di ossido di zinco (che possono essere sterilizzati e prodotti in serie), in grado di estrarre efficacemente i microRNA urinari e – dunque – adatto per un uso medico effettivo. Rispetto ai metodi convenzionali, questo nuovo dispositivo consente di estrarre da un solo millilitro di urina varietà e quantità significativamente maggiori di microRNA.

Per convalidare l’efficacia del nuovo test delle urine, i ricercatori hanno esaminato se i microRNA urinari possono fungere da biomarcatore di neoplasie cerebrali, utilizzando il loro nuovo modello diagnostico basato sull’espressione di microRNA in campioni di urina raccolti da pazienti a cui erano stati precedentemente diagnosticati tumori cerebrali e in campioni di urina raccolti da individui sani. Procedendo al confronto dei rispettivi microRNA, è emerso che numerosi microRNA derivati da tumori cerebrali esistono effettivamente nelle urine in condizioni stabili.

Lo studio ha dimostrato che questo nuovo modello è in grado di distinguere i pazienti affetti da tumori cerebrali da individui sani con una sensibilità del 100% e una specificità del 97%, indipendentemente dalla malignità e dalle dimensioni dei tumori. I ricercatori hanno quindi concluso che i microRNA nelle urine costituiscono un promettente biomarcatore dei tumori cerebrali.

L’auspicio degli autori di questa ricerca è che i loro risultati possano contribuire alla diagnosi precoce di tipologie particolarmente aggressive e letali di tumore al cervello, come i glioblastomi, nonché di altre gravi forme di cancro.

Al riguardo, queste le parole di Atsushi Natsume: “In futuro, grazie a una combinazione di intelligenza artificiale e telemedicina, le persone saranno in grado di conoscere la presenza del cancro, mentre i medici saranno in grado di conoscere lo stato dei malati di cancro solo con una piccola quantità della loro urina quotidiana”.

Avv. Michele Ametrano

FontE:

  • Yotaro Kitano, Kosuke Aoki, Fumiharu Ohka, Shintaro Yamazaki, Kazuya Motomura, Kuniaki Tanahashi, Masaki Hirano, Tsuyoshi Naganawa, Mikiko Iida, Yukihiro Shiraki, Tomohide Nishikawa, Hiroyuki Shimizu, Junya Yamaguchi, Sachi Maeda, Hidenori Suzuki, Toshihiko Wakabayashi, Yoshinobu Baba, Takao Yasui and Atsushi Natsume – “Urinary MicroRNA-Based Diagnostic Model for Central Nervous System Tumors Using Nanowire Scaffolds” in ACS Applied Materials & Interfaces (2021). Link: https://doi.org/10.1021/acsami.1c01754

LEGGI ANCHE: Nuova radioterapia smart identifica e colpisce il tumore in una sola seduta: prima volta in Italia


Una-tantum
Mensile
Annuale

Il cancro si combatte insieme!
In questo momento tanti malati oncologici non possono permettersi cure tempestive e adeguate.

Aiutiamoli insieme. Basta un piccolo gesto!

Il cancro si combatte insieme!
In questo momento tanti malati oncologici non possono permettersi cure tempestive e adeguate.

Aiutiamoli insieme! Basta un piccolo contributo mensile.

Il cancro si combatte insieme!
In questo momento tanti malati oncologici non possono permettersi cure tempestive e adeguate.

Aiutiamoli insieme! Basta un piccolo contributo annuale.

Scegli un importo

€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

In alternativa inserisci un importo personalizzato.
Ciò che viene dal tuo cuore!


Grazie!

Grazie!

Grazie!

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

Seguici sui nostri canali social:
Pagina Facebook
Pagina Instagram
Pagina LinkedIn
Account Twitter
Canale YouTube
Profilo Pinterest

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...